Tuesday, 28 January 2020 00:00

Dieci anni fa, arrivava l'iPad

 
A dieci anni dalla presentazione del primo iPad cosa ne è stato di quella rivoluzione ?
 
Son passati 10 anni dal giorno in cui, presso lo Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco, Steve Jobs mostrò al mondo il primo iPad. A distanza di 10 anni occorre aver maturato la giusta consapevolezza per poter giudicare in modo distaccato ed equilibrato quanto successo nel frattempo e quanto quel giorno abbia significato per il modo di pensare il computing, il mobile e il rapporto con il personal computer.
 
Occorre parlare di rivoluzione dimezzata non in virtù dei risultati conseguiti nel mondo dei tablet, quanto più nella prospettiva delle abnormi (smisurate?) ambizioni che il primo iPad suggeriva. Non serve troppa memoria per ricordare quanti analisti predissero la fine del personal computer, l’inizio di una conversione completa e totale dal desktop al mobile, l’ecatombe dei produttori di pc e altro ancora. Nulla di questo si è realizzato, così come la tv non determinò la scomparsa delle radio e molti altri casi simili nella storia della tecnologia.
L’errore fu quello iniziale: l’iPad si presentava sì con un grandissimo potenziale, ma al tempo stesso portava in sé limiti oggettivi che nel giro di pochi anni si manifestarono con chiarezza. Il device che più di ogni altro doveva diventare lo strumento imprescindibile di qualsiasi professionista, soprattutto, in breve tempo diventò il più fedele amico dell’uomo sul divano, “second screen” d’eccellenza a braccetto con la televisione. Altro che mobilità: per molti anni l’iPad è rimasto confinato ad accessorio casalingo, quel notebook comodo e leggero che intimamente in molti desideravano.
 
Se non fosse arrivato l’iPad saremmo arrivati comunque ove siamo oggi? Sicuramente. Ma l’iPad determinò una decisiva accelerazione sotto molti punti di vista, incanalando tanto i desideri degli acquirenti quanto gli investimenti delle case produttrici. Dopo i tablet venne l’era dei tablet pc, fu chiaro il bisogno in casa Microsoft di evolvere il concetto di Windows e l’intero ecosistema informatico fu travolto da questa deflagrazione.
 
Nonostante questo l’iPad, sebbene sia ancora un prodotto in forte evoluzione, è tutt’altro che morto. Si va al di là dei numeri di mercato e si vede chiaramente che il tablet di Apple, che è riuscito a sopravvivere a tutti i suoi concorrenti esterni ed interni (come i MacBook Air), è la dimostrazione che si possa utilizzare l’informatica in modo diverso. E che sono gli schemi che creiamo noi e produciamo più in generale come società il vero ostacolo. L’iPad di per sé la sua parte la sta facendo: cambia nella direzione che gli viene indicata e cerca di cambiare il modo con il quale le persone usano il computer.
 Senza contare che è un oggetto bellissimo, che sembra uscito fuori da un film di fantascienza anche oggi, dieci anni dopo il suo lancio.