Da Apple News+ ad Apple Tv+: tutti gli annunci di Apple.

Apple nel corso del suo evento di ieri ha presentato una lunga serie di servizi. 

L’evento Apple del 25 marzo è terminato, denominato “It’s Showtime” , di certo non ha tradito le attese, è sicuramente destinato a segnare un punto di svolta e a fare clamore. Tutto l’evento si è concentrato attorno ai nuovi servizi con particolare attenzione al video.

 

Apple News+.

è un nuovo servizio di giornali e riviste in abbonamento. Si tratta di Apple News+, una sorta di potenziamento dell’applicazione di Apple dedicata alla selezione personalizzata delle notizie che con il nuovo servizio includerà tutte le riviste digitali in un solo pacchetto. Apple News+ può essere vista come una edicola digitale a libera fruizione dopo il pagamento di un biglietto di entrata. Una volta che si è pagato un abbonamento si possono infatti leggere tutti i giornali e le riviste che hanno stipulato un accordo con Apple.

L’innovazione parte dalle copertine, come quella del National Geographic che è completamente animata (praticamente un mini-video). Un click e si entra dentro la rivista e la si sfoglia completamente. Ogni articolo è costruito per poter essere letto con estrema fruibilità su qualsiasi dispositivo, dagli smartphone ai tablet, e con uno swipe si passa da un articolo all’altro all’interno dello stesso magazine. All’interno di Apple News+ è presente una sezione che permette di cercare i singoli articoli di tutte le riviste, con un tab personalizzato sui gusti dell’utente e uno che raccoglie le notizie più recenti.

La lista delle testate incluse è davvero lunga (sono circa 300 ma al momento solo quelle U.S.A) tra Fortune, New Yorker, Rolling Stones, Essence, GQ, Wired, Wall Street Journal, LA Times  e moltissimi altri. 

Apple TV+.

Tra le novità più attese dell’evento Apple c’è stata anche la presentazione del servizio di streaming video di Apple. Si tratta di Apple TV+, una sorta di vero e proprio concorrente di Netflix marchiato Apple, ma con una forte attenzione ai contenuti originali. Il canale permetterà (dall’autunno quando sarà lanciato effettivamente) di accedere a film, documentari, serie e programmi creati in esclusiva per Apple dai migliori talenti del cinema e della TV.

Apple Channels e nuova Apple Tv App.

presentata anche la nuova app Apple TV e gli Apple TV Channels, in arrivo a maggio di quest’anno. L’applicazione sarà ridisegnata e sarà anche disponibile universalmente in versione per iPhone, iPad, Apple TV, Mac, smart TV e dispositivi per lo streaming. Sarà possibile abbonandosi ad una serie di canali come HBO, SHOWTIME e  Starz, per servizi on demand, anche offline.

La nuova app Apple TV sarà disponibile, anche in Italia, da maggio per iPhone, iPad e Apple TV come aggiornamento gratuito per i clienti di oltre cento paesi, mentre l’arrivo su Mac è previsto per l’autunno. Apple ha anche annunciato che la Apple TV App sarà disponibile su numerosi Tv di marchi come Samsung, LG e Sony.

Apple Arcade.

è un servizio di giochi in abbonamento. Si tratta di Apple Arcade nato per fare concorrenza a Google Stadia

Ideata per giochi mobile (iPhone e iPad), desktop (Mac) e per il salotto (Apple TV ora ribattezzata Apple TV HD e Apple TV 4K a seconda della versione) con cui Apple intende rivoluzionare il modo in cui gli utenti giocano sconfiggendo l’abitudine assoluta ai giochi gratuiti. I titoli mostrati all’evento sono degni di nota: Beyond the Sky, Where Cards Fall, Final Fantasy e Fantasian, Lifelike, Overland e tanti altri giochi che faticherebbero a trovare spazio nel mainstream. Tutti i giochi sono gratuiti agli abbonati, non hanno acquisti in app e saranno sempre gratis anche quando fossero aggiornati.

Apple Arcade diventa una nuova area visibile all’interno di App Store, con la sua tab: anziché pagare per ogni gioco, l’utente può scaricarne quanti ne desidera e il suddetto team continuerà di volta in volta ad aggiungerne. 

Apple Arcade arriverà in autunno per 150 paesi, con un prezzo di abbonamento non ancora annunciato. Probabilmente Cupertino intende ottimizzare tutto il sistema e poi introdurlo a giugno alla WWDC, un luogo più adeguato per questo tipo di annunci visto eh deve avere la collaborazione degli sviluppatori.

Apple Card.

Nel contesto del suo profilo in corso di trasformazione, è arrivata anche la preannunciata carta di credito Apple. Si chiama Apple Card ed è un servizio di pagamento dedicato ai possessori di iPhone, iPad e Mac imperniata interno ad una partnership con Goldman Sachs e MasterCard. In pratica Apple e la banca di investimenti e servizi finanziari hanno creato una carta di credito virtuale (ma c’è anche la versione fisica) che si va a collocare nel wallet.

La card è accettata ovunque sia accettato Apple Pay come pagamento e com’è facile immaginare offre funzionalità integrate in iOS che consentono di vedere quanto, come e dove abbiamo speso, funzionalità che Apple vanta come un servizio finanziario “più sano”, in grado di trasformare l’esperienza dei metodi di pagamento (parola di Tim Cook). È possibile inviare un iMessage ad Apple per aggiornare il proprio indirizzo, rivedere la transazione e altro. Apple Card usa l’apprendimento automatico e le Mappe di Apple per semplificare la comprensione delle transizioni. Per quanto riguarda l’estero la carta di credito si fonda su una alleanza con MasterCard.

Lo scopo della carta sarebbe principalmente è quello di portare in cassa a Cupertino più soldi di quelli che riceve con l’uso delle normali carte di credito aggiunte ad Apple Pay. Oltre a questo è anche utile per aumentare l’utilizzo di Apple Pay stessa, moltiplicando i benefici. Essendo poi connessa strettamente ai suoi dispositivi, Apple ne incentiva l’adozione e l’uso come piattaforma per l’acquisto nei suoi negozi e anche sui sui store on line con un programma di ricompense (cashback).

Anche qui, come per il caso di Apple News + di lancio in Italia anzi, al di fuori degli USA, per ora non si parla. Per emettere una carta di credito serve una banca e Cupertino dovrà trovare accordi che saranno sicuramente molto complicati, per non parlare della necessità di districare il ginepraio burocratico, legale e finanziario che sta dietro ad una simile operazione.

 

macOS 10.14.4, disponibile l’aggiornamento di Mojave .

Apple ha rilasciato l'aggiornamento che porta macOS 10.14 Mojave alla versione 10.14.4. L'update "migliora la stabilità, la compatibilità e la sicurezza" ed è consigliato a tutti gli utenti. Novità per Safari, iTunes, supporto Airpods e altro. 

 

Disponibile la versione definitiva di iOS 12.2 per iPad e iPhone.

Rilasciato anche la versione definitiva dell’update che porta iOS alla versione 12.2. Varie novità per Animoji, Apple Pay, Safari, supporto nuovi Airpods ed altro.

Come sempre è possibile installare l’aggiornamento direttamente dallo iPhone o iPad andando in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software.

 

 

 

Venerdì, 22 Marzo 2019 00:00

Windows 7: la scadenza del 2020.

Il supporto a Windows 7 scadrà il 14 gennaio 2020: Microsoft lo ricorda con un update ed un promemoria per chi ancora si affida al sistema operativo.

In questi giorni Microsoft ha dato il via, attraverso il canale Windows Update, alla distribuzione dell’aggiornamento KB4493132 destinato a coloro che ancora si affidano a un computer con sistema operativo Windows 7. L’update ha un solo compito: attivare la visualizzazione di promemoria che mettono nero su bianco come il supporto alla piattaforma da parte del gruppo di Redmond sia destinato a terminare tra meno di un anno.

Windows 7, conto alla rovescia per il supporto.

14 gennaio 2020: è questa la data scelta per lo stop al rollout di correzioni per quanto concerne la sicurezza e le vulnerabilità dei PC con W7, come ricorda la notifica. La scadenza è fissata oltre dieci anni dopo il debutto sul mercato della piattaforma, risalente all’ottobre 2009. Per il successore Windows 8 (lanciato nel settembre 2012), invece, il conto alla rovescia andrà ad esaurirsi il 10 gennaio 2023. Riportiamo di seguito quanto si legge sulle pagine del supporto ufficiale di Microsoft.

Dopo dieci anni di servizio, il 14 gennaio 2020 sarà l’ultimo giorno in cui Microsoft offrirà gli aggiornamenti di sicurezza per i computer con Windows 7 SP1. Questo update abilita i promemoria in merito al termine del supporto.

Ad oggi Windows 7 è presente ancora su  poco piu' del 33% dei PC Windows in circolazione a livello globale. Il gap in termini di market share con il più recente Windows 10 sta diventando sempre più ampio (54,78%) in seguito al sorpasso avvenuto nel dicembre 2017. Lo si può vedere nel grafico riportato di seguito dove W7 è rappresentato dalla linea gialla e W10 da quella blu. Quella arancio fa invece riferimento a W8.1.

Gli utenti ancora legati alle versioni Professional ed Enterprise di Windows 7,nell'ambito business, potranno contare su un supporto esteso mediante il programma Extended Security Updates, fino al 2023. Gli aggiornamenti così distribuiti non saranno però gratuiti: potranno essere scaricati a pagamento con un esborso economico che andrà facendosi via via crescente con il passare del tempo.

Apple ha rinnovato la gamma iMac 2019: fino a 8 core e con Radeon Pro Vega Graphics opzionale.

Apple dopo due anni ha annunciato oggi il rinnovo della gamma iMac che ora hanno nuovi processori e per alcune versioni anche la scheda grafica Radeon Pro Vega Graphics.

Gli iMac, dotati di processori Intel di 9ª generazione, con un significativo incremento delle prestazioni: oltre due volte i precedenti modelli. La gamma include un iMac da 21.5 pollici con processori quad core o 6 core, per prestazioni aumentate fino al 60% ed il modello con schermo 27 polilci, che ha un processore di nona generazione, 6 e 8 core con velocità fino a 2,4 volte quelle precedenti.

Apple sottolinea anche la scheda grafica Radeon Pro Vega (4Gb di memoria video) che può avere in opzione il nuovo modello da 21.5 pollici (6 core 3.0 GHz), con prestazioni grafiche fino all’80% superiori. Il modello da 27 pollici (6 core 3,6 GHz) con la scheda Radeon Pro Vega (8GB di memoria video) è del 50% più veloce, «ideale – dice Apple – per chi lavora con operazioni graficamente intensive come sviluppo di contenuti 3D, editing video con effetti complessi e il design di giochi ad alta risoluzione”

GLi iMac da 21,5″ partono nella variante con processore Intel Core i5 dual‑core a 2,3GHz (che con Turbo Boost arriva a 3,a 3,6GHz), segue poi il modello con ntel Core i3 quad‑core a 3,6GHz configurabile con Intel Core i7 6‑core a 3,2GHz (Turbo Boost fino a 4,6GHz) e modello con Intel Core i5 6‑core a 3,0GHz (Turbo Boost fino a 4,1GHz), anche questo configurabile con Intel Core i7 6-core a 3,2GHz (Turbo Boost fino a 4,6GHz). Tutti partono da 8GB 8GB di memoria DDR4 a 2133MHz. I nuovi modelli con display 4K possono essere configurati con 16GB o 32GB di memoria.

Gli iMac da 27″ partono con processore Intel Core i5 6‑core a 3,0GHz (Turbo Boost fino a 4,1GHz); c’è la variante con Intel Core i5 6‑core a 3,1GHz (Turbo Boost fino a 4,3GHz) e Intel Core i5 6‑core a 3,7GHz (Turbo Boost fino a 4,6GHz); queste ultime sono configurabili con Intel Core i9 8-core a 3,6GHz (Turbo Boost fino a 5,0GHz). La RAM degli iMac 27″ parte da 8GB (memoria DDR4 a 2666MHz); 4 slot SO‑DIMM accessibili dall’utente consentono configurazioni con 16GB, 32GB o 64GB. Tutti i modelli da 27″ partono con Fusion Drive da 1TB; la variante da 3,1GHz può essere configurate con Fusion Drive da 2TB o 3TB, o con unità SSD da 256GB, 512GB o 1TB. La variante 3,7GHz o superiore è configurabile con Fusion Drive da 3TB o con unità SSD da 512GB, 1TB o 2TB. La variante da 3,7GHz o superiore integra Radeon Pro 580X con 8GB di VRAM ed è cnfigurabile con Radeon Pro Vega 48 con 8GB di VRAM.

L’iMac da 21,5 pollici parte da un listino di 1.549,00 Euro con schermo 4K. Il modello da 27 pollici con schermo 5K parte da Euro 2.199,00 mentre il modello non retina continua ad essere disponibile a Euro 1.349,00 euro. 

 


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Venerdì, 15 Marzo 2019 00:00

Apple presenta la WWDC 2019

Apple annuncia la WWDC 2019 a San Jose dal prossimo 3 giugno.

Apple annuncia la trentesima conferenza mondiale degli sviluppatori WWDC 2019 dal 3 al 7 giugno a San Jose. A partire da oggi è possibile registrarsi per partecipare alla conferenza mondiale degli sviluppatori dell’universo Apple dove ci si aspetta siano presentati iOS 13, macOS 10.15, tvOS 13, watchOS 6 e forse anche i nuovi Mac Pro modulari.

Anche l’edizione di quest’anno si svolgerà presso il McEnery Convention Center di San Jose, in California, poco distante da Cupertino e da Apple Park. L’inizio lavori della WWDC 2019 avverrà lunedì 3 giugno con un keynote che vedra' sul palco Tim Cook e altri dirigenti Apple per presentare le principali novità in arrivo. Ed e'questo è l'unico evento pubblico a cui saranno ammessi media e giornalisti, tutti gli altri appuntamenti e le centinaia di sessioni in programma saranno invece riservati ai programmatori.

Durante la WWDC 2019 è attesa l’introduzione delle nuove versioni di tutti i sistemi operativi di Cupertino: iOS 13, macOS 10.15, tvOS 13, watchOS 6, oltre naturalmente alle novità relative agli strumenti e funzioni disponibili per i programmatori. Spesso Apple ha sfruttato la WWDC anche per presentare novità hardware: quest’anno potrebbe finalmente svelare il nuovo Mac Pro modulare ormai atteso da diversi anni.

 

Martedì, 12 Marzo 2019 00:00

Il Web compie 30 anni

1989-2019: i 30 anni di WWW.

Il World Wide Web compie 30 anni, era il 12 marzo 1989 e l'idea visionaria di Tim Berners-Lee, nata e cresciuta tra i laboratori del CERN  ha innescato una vera e propria rivoluzione.

Il Web compie 30 anni.

A tutti gli effetti di una rivoluzione si è trattato. Tutto ha avuto inizio nei primi anni’80 con un progetto software chiamato ENQUIRE (in omaggio al libro di how-to “Enquire Within upon Everything”). Nel 1988 la prima connessione IP in grado di mettere in collegamento un terminale collocato in Europa e uno in Nord America. Poi venne la proposta Mesh inoltrata il 12 marzo 1989 ai vertici del CERN, all’interno della quale per illustrare il funzionamento di una rete globale Berners-Lee fece ricorso al termine “Web”, avviando così il percorso che di lì a poco avrebbe portato a sperimentarne un impiego su scala globale, dando vita al World Wide Web che oggi tutti noi conosciamo.

Il primo server era basato su una macchina NeXT, commercializzata dalla società fondata da Steve Jobs in seguito alla sua temporanea uscita da Apple. 

Nel 1993 l’istituto svizzero, ormai consapevole delle potenzialità di ciò che originariamente era stato concepito come un progetto destinato all’organizzazione delle informazioni all’interno delle proprie mura, decise di renderlo disponibile a livello globale, trasformando il Web in uno standard aperto e universale.

La proposta di Tim Berners-Lee nasce dall’esigenza di offrire al CERN un sistema più efficiente per il reperimento delle informazioni, per evitare di smarrire i documenti e per un più facile tracciamento delle fonti. Risolvere un problema simile imponeva un cambio dei paradigmi di archiviazione utilizzati fino a quel momento e, soprattutto, la necessità di collegare tutte le risorse disponibili per far sì che potessero essere raggiunte con maggior semplicità.

Quel che è descritto è un sistema basato sul concetto di ipertesto: ogni singola risorsa sarebbe così stata reperibile tramite link, qualunque fosse la macchina sulla quale era conservata. Il World Wide Web è pertanto nato idealmente come un linguaggio standard attraverso il quale archiviare, linkare e identificare le risorse affinché fossero universalmente disponibili e raggiungibili. Il resto è storia.

Di recente il CERN ha pubblicato una riedizione del primo browser, datato 1990, chiamato proprio WorldWideWeb e descritto nel documento “Information Management: A Proposal” firmato a quattro mani da Tim Berners-Lee e dal collega Robert Cailliau. Qui la pagina di accesso: https://worldwideweb.cern.ch

Giovedì, 28 Febbraio 2019 00:00

Security Summit 2019

Security Summit è la manifestazione dedicata alla sicurezza delle informazioni, delle reti e dei sistemi informatici che, da anni, appassiona i partecipanti con contenuti e approfondimenti sull’evoluzione tecnologica del mercato. Giunto alla XI edizione il Security Summit si è imposto, ed è riconosciuto dal mercato, come l’Evento di eccellenza nel panorama italiano grazie all’alta qualità dei relatori e alla numerosa partecipazione di pubblico sempre più qualificato.

Negli ultimi dodici mesi la sanità ha subito l’incremento maggiore degli attacchi, pari al 99% rispetto al 2017. Nel 96% dei casi gli attacchi a questo settore hanno avuto finalità cybercriminali e di furto di dati personali. 
Segue il settore pubblico, con il 41% degli attacchi in più rispetto ai dodici mesi precedenti e i cosiddetti “multiple targets” - i bersagli multipli - che nel 2018 risultano anche i maggiormente colpiti, con un quinto degli attacchi globali a loro danno, dato in crescita del 37% rispetto al 2017. Queste cifre confermano che - come già constatato negli ultimi anni - non solo ormai tutti sono diventati bersagli, ma anche che gli attaccanti sono diventati sempre più aggressivi e sono in grado di condurre operazioni su scala sempre maggiore, con una logica “industriale”, che prescinde sia da vincoli territoriali che dalla tipologia delle vittime.
Nel 2018 sono stati presi di mira anche i settori della ricerca e formazione, che vede un incremento del 55% degli attacchi rispetto al 2017, dei servizi online e cloud e delle banche, con l’aumento degli attacchi rispettivamente in crescita del 36% e del 33%, sempre rispetto all’anno precedente.

I dati, preoccupanti, emergono dall'anteprima del  Rapporto CLUSIT 2019, frutto del lavoro di più di un centinaio di esperti e della collaborazione di un gran numero di soggetti pubblici e privati, che hanno condiviso con Clusit informazioni, dati di prima mano e  le proprie esperienze sul campo.

Novità 2019!  

Ogni giornata sarà dedicata a un focus specifico:

- 12 marzo CyberCrime

- 13 marzo  Sicurezza del e nel Cloud

- 14 marzo Intelligenza Artificiale e Blockchain

Segreteria Organizzativa

tel  +39 02 56566411    -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -   www.securitysummit.it

Martedì, 19 Febbraio 2019 00:00

il 2019 di Apple: cosa aspettarsi.

Novità Apple 2019: anche MacBook Pro da 16 pollici.

Le novità hardware in arrivo da Apple per il 2019 ? un MacBook Pro da 16 pollici, un monitor con risoluzione 6K, nuovi iPad e ovviamente un nuovo iPhone.

Pare che sara' un 2019 importante per Apple, sul fronte delle novità hardware,  secondo indiscrezioni e rumors condivisi da analisti, che già in passato si sono rivelati fonti affidabili e attendibili.

MacBook Pro da 16 pollici.

Quello che è forse il più interessante tra i dispositivi elencati dal rumor: un MacBook Pro da 16 pollici dal design completamente riprogettato rispetto ai modelli attuali. Destinato a un’utenza prevalentemente professionale, segnerà un significativo passo in avanti in termini di performance. Nel catalogo di Cupertino anche un Mac Pro studiato in modo da rendere agevoli gli upgrade (approccio modulare), una variante del MacBook Pro da 13 pollici con 32 GB di RAM ed infine un monitor con pannello 31,6 pollici 6K con tecnologia di retroilluminazione Mini LED per garantire il massimo livello qualitativo possibile delle immagini.

I nuovi iPad per il 2019.

arriveranno due nuovi iPad Pro con evoluzione dei processori. L’attuale iPad da 9,7 pollici verra' aggiornato e riprogettato con uno schermo a 10,2 pollici grazie a una importante riduzione dei bordi, mantenendo inalterato l’ingombro. Non si esclude la presentazione di un iPad mini più potente.

Gli iPhone del 2019.

Gli iPhone in arrivo entro l’anno, secondo le previsioni dell’analista, manterranno le stesse diagonali dei display già viste sui modelli Xs e Xr, quindi 6,5 pollici, 5,8 pollici e 6,1 pollici. Avranno tutti ancora una volta lo slot Lightning e non una porta USB-C standard come invece ipotizzato da alcune voci di corridoio. Tra le novità introdotte a livello di funzionalità e specifiche si segnalano un miglioramento del sistema Face ID per l’autenticazione, batterie piu' durevoli, supporto alla ricarica wireless su entrambi i lati del dispositivo e una tripla fotocamera su almeno uno dei modelli, prevedibilmente l'iPhone 11 Max.

Il gruppo di Cupertino si trova di fronte a quello che sembra essere un punto di svolta per il proprio business. L’era di iPhone non è certo finita, ma la linea sta facendo registrare una prima flessione in termini di vendite dopo un lungo periodo d’oro. Apple è chiamata a sperimentare nuove strade: si inserirà in questo contesto di rinnovamento il lancio di un servizio di streaming video che andrà a competere direttamente con Netflix, Prime Video e gli altri player del settore, così come una piattaforma premium per l’accesso a quotidiani e magazine.

Microsoft ha annunciato che dal 2020 Windows 7 non sarà più supportato e quindi diverra' obsoleto.

Oggi non è difficile imbattersi in un PC dotato di Windows 7: negli ultimi anni il sistema operativo distribuito nel 2009 si è trasformato in uno dei più popolari, raggiungendo il record di numero di computer in cui è installato, sorpassato solamente pochi giorni fa da Windows 10, l'ultima incarnazione del sistema operativo. Microsoft ha ora annunciato che Windows 7 non sarà più supportato e che quindi non riceverà più il supporto ufficiale e gratuito da parte dell'azienda americana.

E' arrivato dunque il tempo di aggiornare il sistema operativo in modo da arrivare preparati al momento in cui Windows 7 diventerà obsoleto. Gli aggiornamenti di sicurezza proseguiranno ancora per tre anni, ma a pagamento e con incrementi di prezzo maggiorati di anno in anno.

Fine del supporto anche per Windows 10 Mobile.

Anche per Windows 10 Mobile sembra essere arrivato il punto di non ritorno. Microsoft ha annunciato che anche il sistema operativo mobile introdotto per smartphone cesserà di essere supportato il 10 marzo 2020, mentre l'upload delle foto e la possibilità di ripristinare i backup andranno avanti fino a dicembre 2020. Il consiglio di Microsoft è quello di passare ad un dispositivo Android o iOS.

Apple ha rilasciato la versione definitiva dell'update che porta iOSalla versione 12.1.4. Nelle note d rilascio, Apple spiega che l'aggiornamento iOS 12.1.4 risolve il bug con FaceTime. Risolto il bug anche in macOS: disponibile infatti l'aggiornamento supplementare per macoS Mojave, fondamentale per risolvere il problema della vulnerabilità. La falla che riguardava l’app FaceTime consentiva a chi effettuava una chiamata di gruppo di ascoltare l'audio delle persone invitate, prima ancora che la chiamata venisse effettivamente accettata. Pare inoltre che venissero condivise anche le immagini attraverso la fotocamera frontale. 

  


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Giovedì, 24 Gennaio 2019 00:00

1984-2019 i 35 anni del Macintosh!

Il primo Macintosh e lo storico spot di presentazione, girato da Ridley Scott, divenne una pietra miliare dell'informatica e della pubblicità.

Fu trasmesso un'unica volta in tv, il 22 gennaio 1984, durante l'evento sportivo del Super Bowl.

Il 24 gennaio 1984 è anche una pietra miliare nella storia dell'informatica poiché segna l'arrivo sul mercato del Macintosh, il più rivoluzionario di tutti i computer, con mouse di serie di un sistema operativo con icone facili da capire, aprendo così l'uso del computer ad una piu' ampia platea di persone. 

Lo spot pubblicitario con cui la Mela presentò il personal computer Macintosh, spot divenuto un 'cult' per l'ispirazione a George Orwell e per la regia di Ridley Scott: una giovane atleta con un gesto liberatorio sfascia con un martello il megaschermo in cui il Grande Fratello parla a degli ascoltatori sottomessi. E l'incipit finale: "Capirete perché il 1984 non sarà come '1984'". La rivoluzione era iniziata.

 

 


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