La carica degli iPhone: tre nuovi modelli. L’X si sbloccherà guardandolo. A dieci anni dalla presentazione del primo "telefono" Apple, la casa di Cupertino festeggia con un avanzatissimo smartphone: display oled, due camere posteriori, ricarica wireless.

"Pochi dispositivi nella storia hanno avuto un impatto come l’iPhone. Ha cambiato il modo con cui parliamo, lavoriamo, comunichiamo". Così Tim Cook, nel decennale di quel 2007 in cui Steve Jobs mostrò al mondo il primo smartphone, si è presentato al pubblico del teatro intitolato al fondatore di Apple all’interno della nuova mega sede di Cupertino.

Tutte confermate le anticipazioni, a cominciare da quella che i nuovi smartphone sarebbero stati tre, l’iPhone 8, l’8 Plus e l’iPhone X (che sta per dieci in numero romano e si pronuncia ten in inglese). "Un prodotto che ridefinirà la tecnologia per i prossimi dieci anni", parola di Cook il CEO di Apple. Tutto confermato a cominciare da Face Id, il riconoscimento facciale, che rottama l’identificazione del proprietario tramite sensore di impronte, utilizzando le reti neuronali e imparando a riconoscere il volto sblocco dopo sblocco anche in condizioni di luce precaria.

Con Face Id arrivano le animoji, gli emoij animati che "replicano" il nostro viso e possono essere allegati ai messaggi. Il display Super Retina è un oled (proviene da Samsung che ne è il fornitore) da 5,8 pollici, le fotocamere posteriori sono due da 12 mpx, ricarica senza fili col nuovo accessorio Air Power. Due i colori - grigio e argento.Debutto fissato per il 3 novembre.

Non solo l’iPhone X avevamo detto, preceduto negli annunci da altri due dispositivi, l’iPhone 8 e l’iPhone 8 Plus, aggiornamenti dei modelli attuali, vocati alla realtà aumentata grazie al nuovo chip A11 Bionic, il 25% più potente dell’A10 e disponibili dal 22 settembre (qui i colori sono tre, c’è anche l’oro rosa). Presentata anche una nuova Apple Tv in 4k per supportare risoluzioni Ultra HD e soprattutto una terza generazione di Apple Watch finalmente dotati di connessione cellulare autonoma, ma con lo stesso numero telefonico dell’iPhone abbinato. Quest’ultima non sarà inizialmente disponibile in Italia, mancando ancora accordi ufficiali con gli operatori delle telecomunicazioni.

Anche quest’anno l’arrivo di iPhone 8 e iPhone X è servito ad abbassare il listino dei prezzi iPhone 7, iPhone 6s e iPhone SE. Una variazione di prezzo per tutti i modelli di iPad Pro è stata registrata in seguito al Keynote e alla riapertura dello Store. Mentre i riflettori su iPad non erano accesi, i prezzi sono aumentati. E non di poco: 70 euro per quasi tutte le versioni; solo  64 GB hanno un prezzo invariato. Le ragion dell’aumento non sono chiare. In Europa c’era addirittura il margine per ridurre i prezzi visto l’indebolimento del dollaro.

Disponibile iTunes 12.7 senza App Store.

Nuova release di iTunes disponibile. Viene tolto l’App Store. “Incentrato sulla musica, i film, i programmi TV, i podcast e gli audiolibri”. Supporto per sincronizzazione dei dispositivi con iOS 11 e nuove funzionalità per Apple Music e Podcast.

iTunes 12.7 senza App Store. Questa è la novità più importante della nuova versione rilasciata questa notte. Si tratta di qualche cosa di rivoluzionario e in qualche modo scioccante che cambia radicalmente l’utilizzo del media center di Apple e obbliga a cambiare le abitudini.

In termini pratici se preferivate passare in rassegna classifiche e app da Mac o PC non potrete più farlo e non potrete neppure usare il computer per scaricarle. Se non avete il Wifi in casa, caso raro ma non impossibile, o se avete una connessione Wifi non perfetta in qualche stanza (caso meno raro) e vi affidate ad una connessione fisica, l’unica soluzione per avere le app sarà usare la rete cellulare sul vostro iPhone e iPad. Se ne vanno anche tutte le opzioni e le comodità di un display più grande e anche la possibilità di fare click su una recensione o una presentazione di un’app da desktop per scaricarla sul computer e poi sincronizzarla sul telefono o il tablet.

Al momento facendo click su un qualsiasi sito web sul quale sono elencate  app iPhone o iPad da scaricare, viene presentata la pagina web di descrizione dello store Apple ma senza il tradizionale pulsante per il download/acquisto. Questo ovviamente finirà per confondere una buona parte dei possibili clienti, anche se ovviamente una larga parte degli utenti interessati all’argomento usa prevalentemente il telefono o il tablet per accedere a queste informazioni.

La ragione per cui Apple ha creato questa situazione è certamente legata alla necessità di semplificare la storica applicazione per la gestione di app e musica. Per ora sappiamo solo che, come dice Apple, ”Il nuovo iTunes è incentrato sulla musica, i film, i programmi TV, i podcast e gli audiolibri. Se in precedenza utilizzavi iTunes per sincronizzare le app o le suonerie del dispositivo iOS utilizza il nuovo App Store o le Impostazioni Suoni su iOS per scaricarle di nuovo senza il Mac”.

iTunes 12.7 può essere scaricato dalla sezione “Aggiornamenti” dal Mac App Store o, in alternativa scaricando l’applicazione direttamente dal sito Apple. iTunes 12.7 su Mac richiede OS X 10.9.5 o seguenti; su PC è richiesto Windows 7 o versioni successive.

Non si è parlato di macOS High Sierra nel corso dell’ultimo keynote di Apple ma ora sappiamo quando il nuovo sistema per Mac sarà rilasciato: la data ufficiale e’ stata definita per il 25 settembre.

Mentre iOS 11 sarà disponibile per tutti dal 19 settembre prossimo e nel frattempo arriva in via ufficiale la versione Golden Master per gli sviluppatori.

 

L’iPhone del decennale (2007-2017) si chiamerà iPhone X, arriverà  insieme all’iPhone 8 e all’8 Plus.

La fotocamera anteriore fara’ funzionare FaceID, il nuovo sistema di sicurezza che riconoscerà il volto attraverso una scansione in 3D.

Il riconoscimento facciale è una funzione da tempo disponibile su altri smartphone Android, ma la tecnologia usata nell’iPhone X è differente da quella adottata ad esempio sul Galaxy S8 o sul Note 8 di Samsung. È stata sviluppata da RealFace, una azienda israeliana che Apple ha acquistato qualche mese fa e dovrebbe essere molto più affidabile, tanto da riconoscere la stessa persona con e senza occhiali, e soprattutto distinguere tra volti reali e fotografie. Sul modello maggiore, FaceID dovrebbe sostituire la scansione dell’impronta digitale (TouchID) per tutte le operazione di sblocco e accesso ai dati sensibili, dunque anche per i pagamenti con Apple Pay.  

Nuovi anche alcuni sfondi per il display, dove colpisce la predominanza del nero. Sembra una questione estetica, ma invece svela molto delle soluzioni tecniche e del design che vedremo sul prossimo iPhone. Intanto conferma la presenza di un display Oled (prodotto da Samsung), che da spento sarà completamente nero: a differenza dell’attuale Lcd, infatti, il nero sarà ottenuto spegnendo completamente i singoli pixel, non oscurando la luce dei led sotto lo schermo. Incidentalmente, questo potrebbe avere qualche effetto positivo sulla durata della batteria.

Come previsto, il display coprirà quasi per intero la parte frontale, con un piccolo rientro in alto per ospitare l’altoparlante e la fotocamera. La novità è la scomparsa del tasto home, sostituito da una barretta in basso nella schermata; alcune funzioni saranno invece svolte dal pulsante laterale di accensione, denominato “side button”.  

Per la fotocamera ci si aspettano nuove modalità ritratto, c’è da capire se saranno limitate al solo modello top o anche a tutti quelli dotati di doppia fotocamera; potrebbero anche riferirsi a effetti particolari ottenibili con l’uso del flash. Rivedute anche le impostazioni dei video, che potranno arrivare a 1080p e 240 frame al secondo oppure a 4K e 60 frame al secondo.  

 

Un documento di supporto tecnico di Apple spiega in breve quello che c’è da sapere prima di passare all’APFS.

Apple rende noto un documento di supporto tecnico per preparare gli amministratori di sistema all’arrivo del nuovo file system che sarà proposto installando macOS 10.13 High Sierra (ed in futuro su tutte le altre piattaforme).

Apple File System (APFS) è il file system di default del nuovo macOS 10.3 High Sierra sui Mac con unità di storage flash. Tra i vantaggi di APFS: funzionalità di cifratura integrate di serie nel file system, supporto allo space sharing, funzionalità che consentono di conoscere velocemente lo spazio occupato da una cartella e varie novità che migliorano le basi del file system.

Aggiornando l’attuale sistema a macOS High Sierra, le unità di storage flash prevedono la conversione automatica, ed in fase di installazione all’utente viene chiesta conferma della procedura di passaggio al nuovo file system.

Sistemi e dischi rigidi (HDD) e unità Fusion non sono invece convertiti in APFS.

Compatibilità APFS

•I dispositivi formattati come HFS+ possono essere letti e scritti da dispositivi formattati APFS

•I dispositivi formattati come APFS possono essere letti e scritti da altri dispositivi che gestiscono APFS e da sistemi che gestiscono HFS+ da macOS 10.12.6 e seguenti

Quindi se ne evince che un dispositivo USB inizializzato come APFS può essere letto da un Mac con macOS Sierra ma non dai Mac che eseguono OS X El Capitan e precedenti.

APFS e FileVault

I volumi FileVault sono convertiti da HFS+ to APFS, alla stregua dei volumi non cifrati

APFS e Boot Camp


Boot Camp è supportato quando si eseguire l’aggiornamento a macOS High Sierra tranne che per i volumi superiori a 3TB o se questo risiede su un’unità Fusion Drive. Boot Camp non supporta la lettura/scrittura di volumi formattati APFS.

APFS e condivisione

I volumi inizializzati come APFS non possono offrire funzionalità di condivisione mediante i servizi di rete AFP (Apple Filing Protocol). Con APFS è possibile usare SMB e NFS. È anche disponibile l’opzione per forzare l’uso di cartelle condivise cifrate per proteggere i dati dall’intercettazione le occorrenze in reti non attendibili.

APFS e Time Machine


Dopo l’aggiornamento dei Mac ad APFS, non è necessario apportare cambiamenti alle impostazioni di Time Machine. Qualsiasi Share Point del disco Time Machine deve essere eventualmente impostato usando SMB anziché AFP. 

Mercoledì, 30 Agosto 2017 00:00

Apple MacOS High Sierra Public Beta 7

Apple ha rilasciato la versione 7 del nuovo sistema operativo MacOS 10.13 High Sierra, nella versione Public Beta.

 

 

Apple Update a macOS Sierra 10.12.6, disponibile la versione definitiva.

Finalizzato a migliorare le prestazioni e a riparare alcuni bug, macOS Sierra 10.12.6 potrebbe essere l’ultimo aggiornamento importante per Sierra. A giugno di quest’anno, in concomitanza con la Worldwide Developers Conference, Apple ha infatti presentato il successore: macOS 10.13 High Sierra. L’aggiornamento si scarica direttamente da Mac App Store.

Disponibile iTunes 12.6.2 per macOS Sierra.

Apple ha rilasciato iTunes 12.6.2 integrando “piccole miglioramenti dell’app e delle prestazioni”. Come sempre la versione aggiornata di iTunes può essere scaricata dalla sezione “Aggiornamenti” del Mac App Store.

Disponibili watchOS 3.2.3 e tvOS 10.2.2.

Apple ha rilasciato watchOS 3.2.3, aggiornamento minore del sistema operativo dell’Apple Watch, e tvOS 10.2.2, update per la Apple TV di quarta generazione.

Disponibile iOS 10.3.3: migliora sicurezza e soluzioni a bug minori.

Apple ha reso disponibile l’aggiornamento ad iOS 10.3.3 per iPhone ed iPad. Potrebbe l’ultimo o il penultimo update prima del lancio in autunno della nuova versione del sistema operativo.

Aggiornamenti di sicurezza per OS X El Capitan 10.11 e Yosemite 10.10.

Apple ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza specifici per OS X 10.10 Yosemite e OS X 10.11 El Capitan. Gli update risolvono problematiche relative alla sicurezza ed è dunque fortemente consigliata la loro installazione. Come sempre per scaricare questi update basta aprire il Mac App Store, selezionare “Aggiornamenti”, scaricare e installare gli aggiornamenti proposti.

 

 

 

Mercoledì, 12 Luglio 2017 00:00

Symantec Norton Report 2017

Una nuova ricerca di Norton by Symantec evidenzia da parte degli utenti un falso senso di invulnerabilità e un atteggiamento di indifferenza nei confronti dei pericoli insiti nell’utilizzo delle reti Wi-Fi pubbliche. Elevato il pericolo di mettere a rischio le informazioni personali e la propria privacy.

Gli utenti sono in grado di dire se corrono o no il rischio di essere spiati quando utilizzano una connessione in rete sotto Wi-Fi pubblica? Una nuova ricerca realizzata da Norton by Symantec rivela che in particolare gli utenti italiani hanno un falso senso di sicurezza quando utilizzano le Wi-Fi pubbliche. Sottolinea la leggerezza con cui mettono a rischio i propri dati, anche adottando comportamenti non del tutto consoni.

L’edizione 2017 del Norton Wi-Fi Risk Report ha "sondato" oltre 15.000 persone di tutto il mondo in relazione ai comportamenti durante l’utilizzo di Wi-Fi pubbliche. Una volta online, gli utenti rivelano comportamenti quanto meno inaspettati:

Per quanto riguarda gli italiani, un 15% ammette di aver visionato immagini di nudo o contenuti hard durante una sessione di navigazione in rete sotto wi-fi pubblica. L’Italia ha una delle percentuali più alte in Europa ma molto più bassa rispetto, ad esempio, agli USA con il 20%. (India con il 31% e al Brasile con il 30% sono quelli con le percentuali maggiori)

Di questi utenti italiani il 36% ammette di averlo fatto a casa di amici; il 35% in strutture alberghiere; il 33% in un bar o in un ristorante; il 30% per strada. Più bassa la percentuale di persone che cercano o guardano materiale hot nelle biblioteche (17%). Bassissimo questo tipo di utilizzo della rete sotto Wi-Fi pubblica nelle scuole o nelle università.

 

• L’89% ammette comunque di mettere le proprie informazioni personali a rischio durante l’utilizzo di una wi-fi pubblica

• Il 58% accede alla mail personale da Wi-Fi pubblico

• Il 54% accede ai propri profili social

• Il 47% condivide foto e video

• Il 17% verifica il conto bancario o accede alle informazioni di natura finanziaria

Sono ancora in molti a non preoccuparsi di proteggere i propri dati durante una sessione Wi-Fi: il 44% degli italiani non utilizza una soluzione VPN (Virtual Private Network) mentre un 22% non ne ha mai neanche sentito parlare.

Il report completo è consultabile sul sito Symantec :

 

https://www.symantec.com/en/uk/about/newsroom/press-kits/norton-wifi-risk-report-2017

 

 


Torna alle NEWS

Un insidioso malware per PC si sta diffondendo in tutta Europa; colpite aziende in Ucraina,  Danimarca e Gran Bretagna. Molte aziende sono sotto cyberattacco da parte di un ransomware, un malware che cifra cartelle e file di interi dischi, bloccano il sistema in attesa di un pagamento di un riscatto in Bitcoin, stesso procedimento già visto con WannaCry. Tra le attività colpite, la Banca Nazionale Ucraina, l’aeroporto di Kiev e avrebbero tentato, senza successo, di prendere di mira anche le centrali elettriche ucraine. Il malware che si sta diffondendo in queste ore secondo alcuni ricercatori potrebbe essere una variante di Petya, ransomware che aveva già colpito varie aziende negli anni passati. Il documento allegato alla mail è un’applicazione (un file .EXE per Windows) che cifra file vari che trova sul disco rigido del computer-target. Gli esperti in sicurezza informatica di Kaspersky Lab asseriscono che non si tratterebbe di una variante di Petya, tanto da chiamare il ransomware con l’appellativo di “NotPetya“, una versione mai vista prima. 

Come proteggersi ? E' assolutamente prioritario eseguire backup affidabili , memorizzando le copie sui dispositivi di archiviazione non costantemente connessi al computer, al fine di ripristinare facilmente i sistemi interessati in caso di cifratura da parte dei ransomware. Il ransomware attacca sia condivisioni su volumi di rete che backup su cloud, quindi va aggiornata la copia di backup tenendo i dati sensibili isolati: i dispositivi esterni devono essere utilizzati per solo per il backup ed essere disconnessi immediatamente dopo il completamento dello stesso. Il sistema antivirus presente sul PC deve essere aggiornato, cosi' come pure il Sistema Operativo. Il ransomware in alcuni casi si propaga anche tramite phishing, quindi è consigliabile non aprire link/allegati provenienti da email sospette.


Torna alle NEWS

Lunedì, 26 Giugno 2017 22:00

Acronis Files Connect

Acronis presenta Acronis Files Connect, soluzione in grado di offrire un’esperienza completa agli utenti Mac per la connessione a file server Windows o NAS. Con Acronis Files Connect bastano tre clic per individuare e accedere a un file su un numero qualunque di condivisioni di file, rispetto ai dieci clic per condivisione richiesti dall’applicazione Finder di Mac. Inoltre, test interni di Acronis hanno dimostrato che con Acronis Files Connect servono solo tre secondi per cercare 250.000 file su una condivisione remota, rispetto agli oltre 25 minuti richiesti da Finder collegato via SMB

La nuova release di Acronis Files Connect, in precedenza denominata “ExtremeZ-IP", offre agli utenti Mac accesso istantaneo a tutte le condivisioni di file e le risorse DFS disponibili, insieme a una funzione di ricerca cento volte più veloce rispetto all’applicazione Finder di serie nei Mac. Acronis Files Connect ottimizza l’integrazione di computer Mac in una rete basata su Windows, risolvendo così i problemi di affidabilità e prestazioni associati al collegamento di computer Mac a condivisioni di file Windows e risorse DFS tramite protocolli AFP e SMB.

L’ultima release di Acronis Files Connect introduce nuove opzioni di indicizzazione dei file sul lato server e una nuova applicazione Mac leggera per offrire un unico pannello di controllo in tutti i siti di archiviazione remota dei file. Tra le numerose nuove funzionalità la capacità di specificare il protocollo AFP or SMB come richiesto per ogni condivisione di file, il montaggio automatico di condivisioni di file, la ricerca Spotlight di contenuti completi su condivisioni di file singole o multiple simultaneamente, una gestione semplificata delle stampanti di rete.

Acronis Files Connect  effettua aggiornamenti dell’indice di ricerca granulare in tempo reale, permette la ricerca Spotlight su volumi gestiti da soluzioni HSM / di archiviazione file system, indicizza il contenuto di file di controllo per una sensibile riduzione delle dimensioni dell’indice di ricerca e supporta i tag dei file Windows e Mac

“Acronis Files Connect è l’unica soluzione che offre la vasta esperienza richiesta dagli utenti Mac quando si collegano a file server Windows o NAS e a risorse DFS. Questa soluzione presenta nuove caratteristiche e funzionalità avanzate, comunque facili da gestire. Rendendo così l’integrazione dei Mac nelle reti Windows trasparente” afferma John Zanni, CMO di Acronis. Secondo lo sviluppatore, adottando Acronis Files Connect le società con ambienti misti Mac/Windows possono contare su un minor numero di chiamate all’assistenza, maggiore produttività e maggiore soddisfazione dei dipendenti. 







Apple ha presentato in anteprima macOS High Sierra, la nuova versione del sistema operativo desktop, con innovative tecnologie di archiviazione, video e grafica che permetteranno di fare ancora di più con il nostro Mac.

macOS High Sierra ha un file system completamente nuovo, è compatibile con lo standard High-Efficiency Video Coding (HEVC) e offre un aggiornamento di Metal, l’evoluta tecnologia grafica di Apple che dà una marcia in più a ogni cosa, dall’apprendimento automatico alla creazione di contenuti di realtà virtuale. macOS High Sierra include anche versioni ottimizzate delle app che gli utenti Mac usano tutti i giorni, tra cui Foto, Safari e Mail.
Apple File System (APFS) fornisce prestazioni migliorate, sicurezza e affidabilità dei dati e costituisce la base per future innovazioni in materia di archiviazione. APFS è un’architettura evoluta ottimizzata per le moderne tecnologie di archiviazione, che rende istantanee operazioni comuni come la copia di file e directory, protegge i dati in caso di interruzioni di corrente e crash del sistema, e tiene al sicuro i file proteggendoli con la crittografia nativa. Inoltre macOS High Sierra continua a offrire la massima compatibilità sia in scrittura sia in lettura con i dati e le unità HFS già formattate, ed è progettato per venire incontro alle future evoluzioni nelle tecnologie di archiviazione.
High-Efficiency Video Coding. La compatibilità con lo standard di settore HEVC (H.265) permette lo streaming video e la riproduzione di video 4K, con dimensioni fino al 40% inferiori rispetto all’attuale standard H.264.1. Con HEVC, Apple rende possibile lo streaming video di alta qualità su reti che prima consentivano soltanto lo streaming HD, mentre l’accelerazione hardware sui nuovi iMac e MacBook Pro garantisce velocità incredibili ed efficienza energetica durante le operazioni di editing e codifica video HEVC.
Metal 2 è il modo più veloce ed efficiente di sfruttare la potenza della GPU sul Mac. Metal 2 mette a disposizione API perfezionate e prestazioni superiori che aiutano gli sviluppatori a rendere le app più “scattanti”. Introduce il supporto per l’apprendimento automatico usato nel riconoscimento vocale, nell’elaborazione del linguaggio naturale e nella computer vision. Insieme, Thunderbolt 3 e Metal 2 permettono agli utenti più esigenti di utilizzare potenti GPU esterne. E con l’External Graphics Developer Kit, gli sviluppatori avranno a disposizione l’hardware e il software necessario per ottimizzare le proprie app.
Sfruttando le prestazioni di Metal 2 e l’hardware Mac più recente, per la prima volta macOS High Sierra supporta la realtà virtuale: ora gli sviluppatori possono creare sul Mac giochi e contenuti 3D e VR. Le più importanti aziende del settore stanno collaborando con Apple per portare sul Mac nuove funzioni di realtà virtuale che verranno introdotte nel corso dell’anno.
 
Foto in macOS High Sierra ha una nuova barra laterale sempre attiva che mostra gli album e le funzioni per organizzare le immagini. Il nuovo design della vista Modifica contiene strumenti come Curve, per perfezionare colore e contrasto, e “Colore selettivo” per apportare modifiche a singole gamme di colore. Ora le foto Live si possono personalizzare con effetti divertenti, mentre Ricordi crea raccolte di video e immagini in base a nuovi argomenti. Un’altra novità di Foto è la compatibilità con editor esterni, quindi i file Photoshop, Pixelmator e di altre app si possono aprire direttamente in Foto  e le modifiche verranno salvate nella libreria di Foto. Per la prima volta, grazie alla compatibilità con le estensioni di progetto di altri fornitori, gli utenti possono accedere a servizi di stampa e pubblicazione come Animoto, ifolor, Shutterfly, WhiteWall e Wix, direttamente dall’app Foto.

Migliorie sostanziali e nuove funzionalita' anche per le altre applicazioni quali Safari (con Autoplay Blocking impedisce che i file multimediali con audio vengano riprodotti in automatico nel browser e con Intelligent Tracking Prevention utilizza l’apprendimento automatico per individuare e rimuovere i dati usati dagli inserzionisti per seguire l’attività degli utenti sul web), Mail (migliorata la funzione di ricerca), Siri (risponde con una voce naturale ancora più espressiva e con Apple Music impara a riconoscere le preferenze musicali, crea playlist personalizzate e risponde a curiosità sul mondo musicale)
Note, Spotlight , Condivisione file di iCloud e altre ancora.

La developer preview di macOS High Sierra è disponibile a partire da oggi per gli sviluppatori iscritti all’Apple Developer Program; un programma di beta pubblica sarà disponibile per gli utenti Mac a fine giugno. Infine macOS High Sierra sarà disponibile in autunno come aggiornamento software gratuito dal Mac App Store.



Apple Watch cambia faccia con watchOS 4

Le novità di Apple al polso arriveranno con watchOS 4, il nuovo aggiornamento per Apple Watch presentato da Apple durante la WWDC17. La quarta versione del sistema operativo rinnova il quadrante con Siri attingendo informazioni anche dalle applicazioni che pensa, interpreta e offre le informazioni grazie al machine learning. Ci saranno anche nuovi quadranti caleidoscopici che potranno essere creati anche da semplici fotografie scattate con iPhone, mentre la watchfaces di Minnie sarà affiancata anche da Woodie, Jessie e Buzz, i tre personaggi principali di Toy Story, che “si arrampicano” dentro l’orologio.
Per quanto riguarda le attività fisiche, con watchOS 4 ci saranno nuovi traguardi da raggiungere, mentre migliorerà il monitoraggio dello sport in acqua con nuove funzioni che faciliteranno l’avvio delle sessioni e la registrazione della velocità. Apple Watch comunicherà anche con le attrezzature in palestra dotate di chip NFC, combinando le informazioni raccolte da entrambi i dispositivi per un monitoraggio dell’attività ancora più preciso.

Nuovi iMac e MacBook quelli che Apple ha appena presentato durante la WWDC, con un refresh dei modelli attualmente esistenti che si riflettono principalmente nelle prestazioni.

Per quanto riguarda iMac ora offre processori Kaby Lake più veloci, fino a 4,2GHz, con velocità Turbo Boost fino a 4,5GHz e supporta fino al doppio della memoria rispetto alla generazione precedente. Fusion Drive è ora di serie su tutte le configurazioni da 27″ e sul modello di punta da 21,5″. Le opzioni di archiviazione SSD sono ora fino al 50% più veloci e iMac è dotato della tecnologia Thunderbolt 3, la porta più potente e versatile di sempre.
Nuova scheda grafica Radeon Pro serie 500 con fino a 8GB di vRAM. Il modello da 21,5″ raggiunge prestazioni fino a tre volte superiori, mentre il modello da 27″ è fino al 50% più veloce. Il display ora più luminoso del 43% con 500 nit, e offre supporto per un miliardo di colori.
Anche i nuovi MacBook montano processori Kaby Lake Core i7 più veloci, fino a 1,3GHz, con velocità Turbo Boost fino a 3,6GHz, e SSD fino al 50% più scattanti; supportano inoltre il doppio della memoria.
Il modello aggiornato di MacBook Pro 13″ include processori Kaby Lake Core i7 fino a 3,5GHz, con velocità Turbo Boost fino a 4,0GHz, mentre MacBook Pro 15″ ha processori Core i7 fino a 3,1GHz, con velocità Turbo Boost fino a 4,1GHz. MacBook Pro 15″ ha ora di serie grafica discreta più potente e ancora più memoria video, mentre MacBook Pro 13″ ha una nuova configurazione da €1.549.
Apple ha inoltre aggiornato MacBook Air 13″ con un processore a 1,8GHz.

iMac Pro: le novità del Mac più potente di sempre.

Presentata l’anteprima di iMac Pro, una linea di prodotti di classe workstation completamente nuova, dedicata agli utenti professionali.
Con processori Intel Xeon di nuova generazione fino a 18-core, iMac Pro è progettato per gestire i flussi di lavoro più complessi. Ha un’architettura flash,  un nuovo design termico, e una capacità di raffreddamento fino all’80% migliore nello stesso design sottile e compatto dell’iMac. E con un nuovo guscio grigio siderale e uno display Retina 5K da 27″ che supporta 1 miliardo di colori.
iMac Pro include la nuova GPU Radeon Pro Vega, la grafica più evoluta mai vista in un Mac. Con un nuovo nucleo di elaborazione di ultima generazione e fino a 16GB di memoria on-package a elevata ampiezza di banda (HBM2), iMac Pro con la GPU Vega fornisce una potenza dai elaborazione di 11 teraflops a precisione singola, per rendering 3D in tempo reale. E per l’elaborazione a mezza precisione, ideale per l’apprendimento automatico, iMac Pro offre prestazioni fino a 22 teraflops. iMac Pro supporta anche l’archiviazione SSD fino a 4TB e fino a 128GB di memoria ECC, e con quattro porte Thunderbolt 3 può collegarsi contemporaneamente a fino a due array RAID ad alte prestazioni e fino a due monitor 5K. Per la prima volta su un Mac, iMac Pro offre la tecnologia 10 Gigabit Ethernet per connessioni fino a 10 volte più veloci. Verraà rilasciato e reso disponibile presumibilmente verso la fine dell'anno.