Mercoledì, 19 Aprile 2017 22:00

Novita' Adobe dal NAB di Las Vegas

Adobe Creative Cloud, le novità’ dal NAB di Las Vegas.
Aggiornato Adobe Creative Cloud con nuove funzioni in Premiere Pro e After Effects per grafica, titolazione, animazione, audio, condivisione degli asset per collaborare a distanza,  supporto migliorato per la tecnologia Metal di Apple.

In occasione della National Association of Broadcasting (NAB) conference, Adobe ha annunciato un aggiornamento per Adobe Creative Cloud che mette a disposizione nuove funzioni per la collaborazione e miglioramenti nella funzionalità del flusso di lavoro per video e audio digitale.
L’aggiornamento della Creative Cloud disponibile da oggi offre nuove funzionalità per la grafica e la titolazione, l’animazione, la pulizia dell’audio e la condivisione degli asset, supporto per formati video di ultima generazione quali HDR (High Dynamic Range) con l’esportazione in HLG (Hybrid LOG Gamma), VR e 4K, l’integrazione con Adobe Stock e funzionalità di intelligenza artificiale (AI) che sfruttano Adobe Sensei. il framework che unisce AI e apprendimento automatico per “comprendere” il significato e il sentiment di un testo.

Tutte le nuove funzionalità per Adobe Creative Cloud sono disponibili con l’ultimo aggiornamento di CC 2017. Adobe Creative Cloud prevede piani che partono da 60,99 euro al mese IVA inclusa.

Mercoledì, 12 Aprile 2017 22:00

Microsoft: termina il supporto a Vista

Terminato il supporto di Windows Vista, il sistema operativo Microsoft tra i meno amati di sempre.
L’11 aprile 2017 ha segnato la data per la fine del supporto definitivo per Windows Vista. Il supporto “mainstream” era già terminato nel 2012 ma il cosiddetto supporto “Extended” viene dismesso effettivamente solo ora.

Il sistema operativo che Microsoft propose nel 2007 come successore di Windows XP, non è più ufficialmente supportato avendo terminato definitivamente il suo ciclo di vita. Questo significa: niente più aggiornamenti di sicurezza, correzioni automatiche, supporto a pagamento, assistenza tecnica online.
Ogni prodotto Windows ha un ciclo di vita. Il ciclo di vita ha inizio quando il prodotto viene rilasciato sul mercato e termina quando non è più supportato. L’11 aprile 2017 è la data che segna il fine del supporto definitivo per Windows Vista. Il supporto “mainstream” era già terminato nel 2012 ma il cosiddetto supporto “Extendd” finisce ora (un modello che, per alcuni prodotti, prevede il supporto a pagamento quando il supporto mainstream è terminato).
Vista richiese una “gestazione” di oltre cinque anni. Lo sviluppo iniziò nel maggio 2001 e terminò nel novembre 2006. L’obiettivo principale era offrire miglioramenti e novità di rilievo rispetto a Windows XP. Nel 2003 il progetto prese una però una piega inaspettata: quello che internamente era conosciuto con il nome in codice “Longhorn” iniziò infatti a discostarsi sempre di più dal predecessore, acquisendo nuove funzionalità e tecnologie ma costringendo a un certo punto Microsoft a ripartire da zero abbandonando o rimandando alcune funzioni inizialmente previste (che arrivarono dopo con Windows 7). Lo sviluppo della prima versione terminò l’8 novembre 2006 ma nonostante vari aggiornamenti successivi si portò dietro vari problemi che finirono per trasformarlo in un sistema operativo poco amato. 
 Il consiglio per gli utenti che possono farlo è ovviamente di passare a Windows 10.
Nel frattempo il supporto mainstream di Windows 7 è terminato il 13 gennaio 2015, il supporto “extended” è previsto per il 14 gennaio 2020. Per quanto riguarda Windows 8.x, il fine supporto mainstream è indicato per il 9 gennaio 2018; la fine del supporto Extended è prevista per il 10 gennaio 2023.

Mercoledì, 05 Aprile 2017 00:00

Achab - Mail Store

Archiviazione email sicura con MailStore.

MailStore. L’archiviazione della posta elettronica automatica, semplice e sicura. MailStore archivia automaticamente tutti i messaggi email in ingresso e in uscita in un sistema centrale e sicuro. Grazie a questa soluzione gli utenti potranno cercare in autonomia i propri messaggi, anche quelli cancellati, senza dover chiedere supporto all’amministratore di rete. E’ una soluzione flessibile che funziona con qualsiasi mail server e con qualsiasi client di posta elettronica. MailStore è la soluzione ideale di archiviazione e gestione delle email per le piccole e medie imprese nel pieno rispetto della normativa relativa al mantenimento delle conversazioni digitali. I vantaggi Veloce e facile per gli utenti che possono accedere rapidamente alle email archiviate, incluse quelle cancellate per errore. Autonomia degli utenti che possono recuperare le loro email, senza chiedere a nessuno, ottimizzando i tempi. Nessuna email andrà persa accidentalmente o per problemi tecnici poiché MailStore è anche uno strumento di backup di tutte le email che saranno facilmente recuperabili. La possibilità di accedere ai messaggi di altri utenti, se si hanno i diritti, permette di semplificare le attività di recupero delle
informazioni, nel caso in cui un dipendente lasci l’azienda. L’archiviazione automatica dei messaggi in entrata e in uscita assicura conformità alla normativa vigente e permette di tutelarsi contro rischi legali o reclami di clienti. Una volta archiviate, le email possono essere eliminate dalle caselle del server di posta, ciò consente una notevole riduzione del carico dei server di posta. Come funziona La strategia di archiviazione di MailStore può essere personalizzata in base alle esigenze specifiche di ogni azienda. Ogni mail inviata o ricevuta viene automaticamente archiviata, identica a quella originale, in un sistema centrale. Gli utenti accedono direttamente all'archivio dal proprio computer e possono eseguire ricerche per data, mittente, oggetto, destinatario o specificare le parole da cercare nel corpo o all'interno degli allegati. Quindi possono ripristinare in autonomia le email (anche quelle cancellate). Si può accedere all’archivio attraverso un browser, un qualunque client IMAP, tramite mobile e anche da Outlook. Inoltre si può accedere all’archivio di MailStore anche tramite un’applicazione desktop che consente ricerche immediate.

SPIN srl è rivenditore Achab.

Mercoledì, 05 Aprile 2017 22:00

Adobe Creative Cloud 2017

Adobe Creative Cloud 2017.

Nell’ambito della conferenza internazionale Adobe MAX, che ha visto la partecipazione di più di diecimila persone da
tutto il mondo, Adobe ha introdotto le novità relative all’aggiornamento di quella che definisce la release 2017 di Creative
Cloud. L’aggiornamento è all’insegna dell’approccio cloud, con la sincronizzazione tra tutti i dispositivi, di un marketplace di
contenuti per aiutare a velocizzare la produzione e sull’esperienza d’uso in modo che l’attenzione vada al processo creativo e
non agli strumenti.
Alcune delle novità di questo rilascio della Creative Cloud da parte di Adobe sono subito disponibili, altre sono state
annunciate e saranno disponibili nei prossimi mesi.
La nuova beta di Adobe XD (Experience Design), lo strumento per la progettazione e la creazione di siti web e app mobile,
aggiunge il supporto per simboli e layer, i commenti su prototipi condivisi e le app per iOS e Android con cui avere
un’anteprima in tempo reale direttamente sul dispositivo. Entro la fine dell’anno sarà rilasciata anche la beta per Windows
10 ed entro la prima metà del 2017 per gli iscritti a Creative Cloud saranno introdotte nuove interessanti funzionalità cloud,
quali l’editing collaborativo tra membri del team, il versioning visuale e opzioni di collaborazione con clienti e sviluppatori.

Project Felix è invece un’app del tutto nuova, che combina design 2D e 3D. Lo scopo dell’app è di consentire ai designer e ai
grafici di ottenere immagini 3D foto-realistiche senza dover necessariamente essere degli esperti di 3D. La beta dispone di
una libreria di modelli, materiali e luci con cui è possibile intraprendere subito un progetto. Il rendering in tempo reale aiuta
il designer ad avere un immediato controllo sul lavoro creativo e le funzionalità basate sul machine learning del software
(quali l’illuminazione e l’orizzonte automatici) assicurano realismo all’immagine anche senza un’approfondita conoscenza del
3D. È un’app che si propone come utile complemento a Photoshop ed è semplice da usare.
Per quanto riguarda le app desktop per il video, After Effects acquisisce un nuovo rendering engine più potente e veloce. La
funzione auto-detect VR di Premiere Pro rileva automaticamente il tipo di contenuto VR. Verranno inoltre inserite
funzionalità per rendere più efficiente il flusso di lavoro sia in termini di collaborazione basata sul cloud per i team sia per
quel che concerne la pubblicazione su diversi canali social.
Anche le app desktop di design guadagnano dei miglioramenti, con più di 85 nuove funzioni, quali la barra di Universal
Search in Photoshop, un potenziamento delle funzioni di Illustrator, opzioni aggiuntive per le note a piè pagina in InDesign.
Dreamweaver guadagna una nuova interfaccia utente dalla linea più pulita e moderna e un engine del codice più veloce e
flessibile. È interessante la ricerca visuale in Stock, su cui Adobe sta lavorando e che consentirà di trascinare un’immagine sul
browser per trovare immagini simili ad essa, sempre grazie agli algoritmi di machine learning.
Gli aggiornamenti e i miglioramenti coinvolgono anche le app mobile e soprattutto Adobe Stock, tra i cui tipi di asset sarà ora
possibile trovare anche i template, i materiali e i font. Viene inoltre rilasciato il contributor portal per Adobe Stock e viene
resa ancora più profonda l’integrazione con le app di Creative Cloud.

Adobe Sensei (in giapponese può essere significa “maestro” o “insegnante”) è l’affascinante nome che Adobe ha dato alla
sua piattaforma basata sull’intelligenza artificiale e sul machine learning. Dato il campo d’utilizzo dei software della casa di
San Jose, Adobe Sensei unisce l’abilità di “masticare” enormi quantità di dati e contenuti all’obiettivo di migliorare
l’esperienza e l’attività creativa degli utenti. Adobe Sensei va a potenziare le piattaforme Creative Cloud, Adobe Document
Cloud e Adobe Marketing Cloud, per offrire nuove possibilità e rendere più efficiente il lavoro.
La decennale esperienza di Adobe nella interpretazione, manipolazione e categorizzazione di immagini, nel riconoscimento
dei caratteri e nei meccanismi di marketing si è combinata con le ultime tecnologie riguardanti l’AI (intelligenza artificiale) e il
machine learning per mettere a punto il motore di machine learning Adobe in modo che possa padroneggiare giganteschi
volumi di dati, di contenuti e di asset ed essere utile per le esigenze degli utenti, offrendo servizi non più semplicemente
automatici, ma anche “intelligenti”. Vi sono già decine di tali servizi intelligenti potenziati dall’engine di Adobe Sensei nelle
soluzioni cloud Adobe, e altri se ne sono aggiunti con gli annunci del MAX, e l’azienda ha dichiarato la propria intenzione di
continuare e allargare gli investimenti e i servizi in questo ambito.
Tra i servizi che sfruttano il framework Adobe Sensei ci sono ad esempio le funzioni di deep learning per ricercare, taggare
automaticamente le immagini e fornire risposte intelligenti alle ricerche degli utenti; il riconoscimento automatico dei font e
dei volti; la segmentazione semantica delle immagini. Tali elaborazioni consentono funzioni quali la ricerca visuale in Stock,
la trasformazione dell’espressione facciale in un ritratto, la conversione di un dialogo nell’animazione di una bocca in un
cartone. Si trasformano cioè in funzioni che entrano poi nella cassetta degli attrezzi dei creativi mediante i software e i servizi
cloud. E non solo dei creativi, perché questa enorme intelligenza artificiale è anche a disposizione delle piattaforme Adobe
Marketing Cloud e Adobe Document Cloud.

Mercoledì, 05 Aprile 2017 22:00

2007-2017 Dieci anni con iPhone.

2007-2017 Dieci anni con iPhone.

iPhone, 10 anni fa Steve Jobs lo presento' al mondo. Era il 9 gennaio 2007, aprì al 'touch' ed al mondo app.
Un telefono, un lettore di musica, un dispositivo per fare ricerche su Internet e controllare e-mail.
Tutte funzioni oramai disponibili su qualunque smartphone, anche quelli di fascia bassa, ma che solo dieci anni fa
rappresentarono una rivoluzione. Questo e molto di più è stato il primo iPhone che Steve Jobs lanciò il 9 gennaio 2007 a San
Francisco eliminando la tastiera e aprendo al 'touch', ora familiare anche ai bambini, e al mondo delle app.
Il primo iPhone si chiamava 2G o Edge aveva un display piccolo rispetto a quelli attuali (misurava 3,5 pollici) ma all'epoca
sembrava ampio. Spariva la tastiera presente su tutti i telefoni dell'epoca (come l'allora popolare BlackBerry) e per interagire
non c'era il pennino - a Steve Jobs non piaceva - ma per la prima volta fu introdotto il 'touch' e l'uso delle dita, "il miglior
puntatore con cui siamo nati" spiego' Jobs aggiungendo che l'iPhone era cinque anni avanti rispetto a qualsiasi altro telefono
cellulare.
Il dispositivo arrivò sul mercato statunitense il 29 giugno 2007, il primo giorno vennero venduti oltre 525mila pezzi. Tra
settembre e novembre arrivò in Inghilterra, Germania e Francia e iniziò la febbre, anche in Italia, per procurarselo tramite
amici. L'anno successivo, il 9 giugno 2008, Apple annuncia il nuovo iPhone 3G che combinava alle funzionalità già disponibili
le prestazioni offerte dalle reti 3G. A luglio dello stesso anno arriva anche l'App Store, aprendo al mondo delle applicazioni e
degli sviluppatori. Insomma, l'iPhone ha sicuramente rivoluzionato i telefoni e il mercato degli smartphone, ora sempre più
affollato e competitivo.
L'appuntamento è per settembre 2017, con l'iPhone del decennale.
Mercoledì, 05 Aprile 2017 22:00

Apple annuncia le date della WWDC 2017

Apple annuncia la WWDC17: la conferenza mondiale degli sviluppatori dal prossimo 5 giugno a San Jose, California.

L'annuale edizione della Worldwide Developers Conference (WWDC), la conferenza che riunisce la comunità di
sviluppatori dell’universo Apple, si terrà presso il McEnery Convention Center di San Jose. 

 

Mercoledì, 05 Aprile 2017 22:00

Sophos, nuovo approccio alla sicurezza endpoint

SPIN srl , in qualita' di Consulente per la Sicurezza dei dati, suggerisce e segnala la nuova generazione di soluzioni
antivirus basate su analisi euristica, con funzioni di diagnosi precoce.

La nuova tecnologia antivirus ideata da Sophos, analizza il comportamento dei processi operanti sul pc essendo in
grado di individuare attività’ malevoli come ad esempio i criptovirus, che solitamente non vengono invece rilevati dai
sistemi basati sulle sole “virus definitions”.

Antiexploit next-gen, antiransomware e analisi delle cause. 

Sophos Intercept X aggiunge tecnologie di protezione indipendenti dalle rme di ultima generazione alla vostra
attuale soluzione di sicurezza endpoint, per garantirvi una protezione completa e a livelli multipli.
Per maggiori informazioni potete richiedere la visita di un nostro consulente.

SOPHOS INTERCEPT X: un nuovo approccio alla sicurezza endpoint.
Blocco del ransomware prima che possa prendere in ostaggio i file.

Al giorno d’oggi, il ransomware è il malware nemico numero uno delle aziende. Cifra i file e li tiene in ostaggio sino al
pagamento di un riscatto (ransom), provocando interruzioni del servizio e seri problemi di produttività aziendale.
Sophos Intercept X include CryptoGuard, che previene la cifratura spontanea dei dati a scopo malevolo a opera del
ransomware, e persino da parte di file o processi attendibili che sono stati compromessi. Una volta intercettato il
ransomware, CryptoGuard ripristina i file al proprio stato sicuro.

Analisi delle cause, per informazioni dettagliate sulle minacce

Siete stati colpiti! Come ha fatto il malware a infiltrarsi nei sistemi, dove è finito, quali altre parti del sistema sono state
colpite, e soprattutto... Cosa fare adesso? Con noi siete protetti in tutto e per tutto.
L’analisi dettagliata e approfondita evidenzia le cause alla base degli attacchi, indicando i percorsi infettati e offrendo
una consulenza prescrittiva per aiutarvi a risolvere le infezioni oggi, e a incrementare la vostra sicurezza
complessiva in futuro.

Prevenzione degli exploit, per il blocco delle minacce più recenti.

Le esclusive tecnologie di Sophos Intercept X sono appositamente studiate per bloccare gli autori degli attacchi
prima che abbiano l’opportunità di sferrare il primo colpo. Invece di analizzare centinaia di milioni di campioni di
malware noti, Intercept X si concentra sul numero relativamente limitato di tecniche utilizzate per la diffusione
del malware. Questa strategia ci consente di sventare gli attacchi del giorno zero anche senza averli mai visti prima.

Approccio fresco e innovativo, disinfezione profonda
Con Intercept X includiamo un potentissimo strumento di rimozione dei virus. Mentre nella maggior parte dei casi i
programmi di disinfezione dei virus si limitano a rimuovere i file di malware, Sophos Clean si spinge oltre, estirpando il
codice malevolo e le chiavi di registro create dal malware. Il computer sarà rimesso a nuovo, come se non fosse mai stato infettato. 

 

 

Apple: importanti aggiornamenti rilasciati per mac OS Sierra, iOS.
Sono stati rilasciati importanti aggiornamenti per tutti i software ed i sistemi operativi dei dispositivi Apple. Disponibile
infatti la versione definitiva dell’update che porta macOS Sierra alla release 10.12.4. Introduce tra le varie cose anche
l'utilizzo di Night Shift. Safari arriva alla versione 10.1.

Disponibile iOS 10.3.1 per iPad ed iPhone con novità Carplay e Find My Airpods, tvOS 10.2 per la Apple TV, secondo
importante aggiornamento per il sistema operativo dedicato alla Apple TV di ultima generazione.

Aggiornamento anche per Apple TV Remote per iOS, ora con supporto ad iPad. Sono state inoltre aggiornate le applicazioni
Pages, Keynote e Numbers per iOS e Mac .

Disponibile watchOS 3.2 con Modalità Cinema e Sirikit .
Infine, molto importanti anche gli Aggiornamenti di sicurezza specifici per OS X 10.10 Yosemite e OS X 10.11 El Capitan. Gli
update risolvono problematiche relative alla sicurezza ed è dunque fortemente consigliata la loro installazione.


Mercoledì, 05 Aprile 2017 22:00

Apple introduce novita' per i Mac Pro

Apple anticipa Mac Pro completamente rinnovati, in arrivo forse per il 2018; nel frattempo è arrivato un refresh hardware per configurazioni più potenti a parità di prezzo.

il Mac Pro cilindrico sarà sostituito con un Mac Pro completamente diverso che arriverà però forse nel 2018, nel frattempo però Cupertino rivede leggermente gli attuali Mac Pro con un piccolo aggiornamento hardware che incrementa dotazione e prestazioni delle macchine a listino, mantenendone invariato il prezzo di vendita.

Ora le configurazioni principali proposte sono due: da 3.449,00 Euro per Mac Pro con Intel Xeon E5 quad core da 3,7 GHz e l’altra con Intel Xeon E5 6 core da 3,5 GHz a partire da 4.694,00 Euro. Con l’aggiornamento hardware in arrivo nel primo caso si ottiene un processore Intel Xeon a 6 core, 16GB di RAM invece di 12 GB e doppia scheda grafica AMD FirePro D500s invece del modello precedente D300. La seconda configurazione invece includerà il processore Intel Xeon a 8 core e scheda grafico AMD FirePro D700s invece di quella precedente D500.


Entro l’anno arriveranno a quanto parei  nuovi iMac e ci sarà anche una versione "iMac Pro".

Entro l’anno arriverà l’atteso aggiornamento alla linea iMac di Apple, questa volta con anche una versione Pro. A comunicarlo ufficialmente è Phil Schiller, Senior Vice President Apple della sezione marketing a livello mondiale. Le parole di Schiller, pronunciate durante un incontro ristretto con la stampa durante il quale si è parlato anche del refresh Mac Pro oltre che di modelli completamente rinnovati in arrivo in futuro, dovrebbero cancellare tutte le critiche indirizzate ad Apple per non avere nel corso degli ultimi mesi rinnovato l’hardware desktop.

Oltre gli inevitabili nuovi processori, si può ipotizzare che ci saranno porte USB Type-C. È certo che nessuno dei nuovi iMac avrà funzionalità touch, perchè dice Schiller, non è cosa che la gente cerca su macchine desktop. Intrigante l’anticipazione sulla nuova linea premium, che sarà chiamata iMac Pro, considerata un passo naturale dai dirigenti della società. Come spiega anche Craig Federighi, SVP Apple in campo software, la linea iMac, pur se destinata ai consumatori, è cresciuta tantissimo in termini di prestazioni, ragion per la quale, come avvenuto con i Macbook, era necessario lanciare nuovi modelli Pro, da affiancare alle soluzioni più economiche.


Mercoledì, 13 Gennaio 2016 23:00

Microsoft aggiorna Office 2016 per Mac

Microsoft ha rilasciato un aggiornamento di Office 2016 per Mac che risolve varie vulnerabilità individuate nella suite che, in determinate condizioni, potevano consentire l’esecuzione in remoto di codice malevolo aprendo documenti Office. Oltre alle migliorie in termini di sicurezza, l’aggiornamento di Office 2016 per Mac permette ora di sfruttare Outlook a tutto schermo, salvare i file in PDF da Word su unità esterne flash USB, integra piccole novità (un riquadro di selezione e ordinamento deli oggetti) e risolve alcuni bug in Excel, PowerPoint e OneNote. L’aggiornamento è installabile mediamente la funzione di AutoUpdate intgrata nelle suite.

Office 2016 per Mac integra elementi di continuità come l’interfaccia e il pannello attività già visti nelle precedenti edizioni, ed elementi di nuova concezione come l’integrazione con funzionalità specifiche per Mac, ad esempio la visualizzazione Full Screen, il supporto ai display Retina e la gestualità Multi-Touch. Oltre a Word (elaborazioni testi), Excel (foglio elettronico) e PowerPoint (presentazioni), la suite integra Outlook (gestione e-mail, calendario, contatti e attività), e OneNote (strumento che consente di annotare le proprie idea su un blocco digitale e di accedervi attraverso qualsiasi dispositivo).

La versione attuale dopo l'ultimo aggiornamento è la 15.18.0

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